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Matrimonio · Galleria condivisa · QR code

Condividere le foto mentre il matrimonio è ancora in corso

Condividere non vuol dire solo mandarvi i file: vuol dire che alla terza portata il tavolo dei vostri amici sta già guardando la foto che ha appena caricato vostra zia. Con Eventphoto.io un codice solo apre la stessa galleria per tutti — si carica e si guarda dallo stesso posto, dal browser del telefono.

Si carica e si guarda dallo stesso codice

Chi inquadra non manda le foto nel vuoto: vede subito quelle di tutti gli altri. È il motivo per cui la seconda foto arriva dieci minuti dopo la prima.

Niente ricompressione

I file vengono salvati come sono stati scattati, non schiacciati come in chat. Conta quando poi volete stampare qualcosa più grande di una cartolina.

Privata, non pubblica

Si entra solo con il codice che date voi. Le pagine degli eventi non sono indicizzate e non compaiono nei risultati di ricerca.

Una galleria che si guarda in tempo reale si riempie da sola

Il momento in cui un matrimonio smette di produrre foto è quando gli invitati si chiedono dove finiscano. Se uno carica e non succede niente di visibile, quello è anche l’ultimo che carica. Se invece apre la galleria e ritrova il proprio scatto accanto a quello del tavolo di fianco, torna a caricare tre volte nella stessa serata.

Per questo in Eventphoto.io il codice che gli invitati usano per caricare è lo stesso che apre la galleria condivisa. Nessuno deve chiedere il permesso a nessuno: si inquadra, si aggiunge, si scorre. Durante il ricevimento diventa una specie di cronaca della serata scritta da cinquanta persone contemporaneamente — la sposa vista dall’ingresso mentre voi la vedevate dall’altare, il tavolo dei bambini a fine pranzo, il gruppo fuori a fumare che nessun fotografo avrebbe mai ripreso.

La galleria si può anche proiettare: c’è una modalità a tutto schermo che fa scorrere le foto una dopo l’altra, e basta aprirla sul portatile collegato allo schermo della sala. Non è un’app per la TV né una modalità chiosco, è la stessa pagina web aperta su uno schermo più grande — ma su una parete bianca fa il suo effetto, e raddoppia il numero di invitati che si ricordano di caricare.

Dalla creazione alla galleria piena

1

Create l’evento pochi giorni prima

Un nome, e avete il QR code e il codice breve. Con il piano gratuito i 14 giorni partono da quando create l’evento, non dal giorno del matrimonio: crearlo con mesi di anticipo per stamparlo sulle partecipazioni vuol dire trovarlo scaduto prima della festa.

2

Fatelo vedere, e poi ditelo

Il cartello lo guarda chi passa; l’annuncio lo sente chi è seduto. Servono tutti e due, a distanza di qualche ora.

3

Scaricate tutto in un unico ZIP

Dal vostro link privato chiedete lo ZIP con tutto quello che è arrivato, anche con il piano gratuito: il link per scaricarlo arriva via email in pochi minuti. Dallo stesso link privato potete anche cancellare i doppioni e gli scatti venuti male.

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Condividere le foto del matrimonio — domande frequenti

Gli invitati vedono anche le foto degli altri, o solo le proprie?

Vedono tutto. Chi ha il QR code o il codice evento apre la stessa galleria condivisa, quindi il tavolo accanto vede la foto che avete appena caricato. È metà del motivo per cui la gente continua a caricare: il ricevimento si guarda mentre succede, e i primi tre che partecipano si tirano dietro gli altri.

Perché non usare semplicemente il gruppo WhatsApp?

Perché WhatsApp ricomprime: quello che vi arriva pesa un decimo dell’originale e si vede stampandolo. Qui i file vengono salvati esattamente come sono stati scattati, senza ricompressione — l’unica eccezione sono gli AVIF, convertiti in WebP. E un gruppo con sessanta invitati non lo apre nessuno due volte.

Come faccio a far sapere a tutti che c’è?

Ditelo due volte. Un cartello all’ingresso lo legge chi arriva presto, ma chi sente parlare del codice all’aperitivo se lo è dimenticato per il primo piatto. Un secondo annuncio del cerimoniere subito dopo i discorsi è quello che riempie la galleria di foto della pista da ballo.

Possiamo condividere la galleria con chi non è potuto venire?

Sì: basta mandargli il codice evento o il link, e vedranno la stessa galleria degli invitati presenti. Niente è pubblico e nulla compare su Google — si entra solo con il codice che decidete voi di dare. Il link privato dell’organizzatore, quello che gestisce l’evento e scarica tutto, resta solo vostro.

Quanto costa condividere le foto del matrimonio?

Iniziare è gratis: 20 foto a testa, solo foto, 14 giorni di galleria, senza carta di credito. Il piano a pagamento è 19,99 € una tantum per evento — non un abbonamento — e aggiunge i video, 12 mesi di galleria e il libro degli ospiti digitale.

E se un invitato carica una foto orribile di me?

La cancellate. Dal vostro link privato si elimina un singolo caricamento in un tocco, senza toccare il resto della galleria e senza dover chiedere niente a nessuno.

Un codice, e la serata si racconta da sola

Create l’evento gratis, stampate il codice e lasciate che gli invitati carichino e guardino dallo stesso posto. Se volete i video dei discorsi e 12 mesi per rivedere tutto con calma, si passa al piano a pagamento con 19,99 € una tantum.

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