Il problema di WedShoots (e delle app da installare)
In Italia la scelta più conosciuta è WedShoots, l’app di Matrimonio.com: è gratis ed è fatta bene, e va detto con onestà. Il limite non è il prezzo, è il primo passaggio — ogni invitato deve scaricare e installare l’app prima di poter aggiungere anche una sola foto. Fra i giovani funziona; ma gli zii, i nonni e i testimoni di corsa, spesso, l’app non la installano — e le loro foto restano nel telefono.
L’alternativa «senza app» toglie proprio quel passaggio: al posto di un download c’è un codice QR sul tavolo. L’invitato lo inquadra, la pagina di caricamento si apre nel browser del telefono, scrive il nome una volta e carica. Niente store, niente account, nessuna password. Meno cose da fare significa più invitati che partecipano, e più invitati che partecipano significa più foto.
È l’unica cosa che facciamo, e la facciamo bene: la galleria condivisa di foto e video. Nel piano gratuito raccogli fino a 20 foto a testa per 14 giorni; con 19,99 € una tantum aggiungi i video (fino a 200 MB), foto e video illimitati a testa e 12 mesi di galleria — senza mai chiedere a un invitato di installare niente.
Cosa trovi (e cosa no)
Incluso
- Caricamento dal browser via codice QR, senza app
- Libro degli ospiti digitale
- Designer del cartello QR da stampare
- Tag automatici delle foto con l’IA, per filtrare la galleria
- Download di tutto in un file ZIP, anche nel piano gratuito
- Galleria privata e non indicizzata, con presentazione/slideshow
Dove siamo indietro
- Niente inviti né gestione degli RSVP
- Niente album fotografico stampato o fotolibro
- Nessun gioco fotografico per gli invitati
- Nessuna proiezione dal vivo durante la festa
Se cerchi RSVP, programma e bacheca nello stesso posto, un’app come Togevent fa più cose; noi facciamo solo la galleria, e la facciamo bene.