Che cosa copre il piano gratuito alla prima comunione
La prima comunione è uno dei pranzi di famiglia più affollati dell’anno: nonni, zii, cugini, padrini e madrine, amici di famiglia, spesso al ristorante tra maggio e giugno. È proprio il caso in cui il piano gratuito funziona meglio, perché non conta gli invitati: ognuno inquadra il QR code sul tavolo e carica dal browser del telefono, senza app e senza account, fino a 20 foto a testa.
In parrocchia la comunione è spesso collettiva, con tante famiglie alla stessa messa. Avete due strade, entrambe gratuite: ogni famiglia crea il proprio evento per il proprio pranzo, oppure un genitore crea un evento unico per tutta la classe e lo condivide nella chat dei genitori. Non c’è un limite al numero di famiglie che caricano e ogni telefono ha il suo tetto di foto, quindi nessuno consuma le foto degli altri. Ricordate solo che la galleria la vede chiunque abbia il codice.
I 14 giorni si contano da quando create l’evento, non dal giorno della comunione: createlo nella settimana della cerimonia e scaricate tutto in un unico ZIP prima della scadenza, perché poi l’evento viene cancellato insieme ai file. Lo ZIP è incluso anche nel piano gratuito.
Il piano a pagamento serve se volete i video della cerimonia, fino a 200 MB l’uno, o una galleria che resti 12 mesi: 19,99 € una tantum per evento, nessun abbonamento, con foto e video illimitati a testa. Per la cresima vale lo stesso discorso, e trovate i dettagli nella pagina sulle foto della cresima.