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QR code · Matrimonio · Stampa

Il QR code funziona solo se lo vedono quando hanno il telefono in mano

Il codice in sé lo genera Eventphoto.io in un secondo. La differenza tra una galleria con quaranta foto e una con settecento non è il codice: è dove lo avete appoggiato, quanto è grande e quante volte qualcuno lo ha nominato ad alta voce.

Pronto in un minuto

Date un nome all’evento e ricevete insieme il QR code da scaricare, il codice evento breve e il link privato dell’organizzatore.

Funziona su qualsiasi telefono

Si inquadra con la fotocamera di serie, su iPhone e su Android, e si apre il browser. Niente app da scaricare, nessun account.

Chi non inquadra, digita

Il codice evento breve porta alla stessa pagina. Scrivetelo sotto il QR: è quello che salva gli invitati più grandi.

I quattro punti in cui il codice viene inquadrato davvero

Il primo è il tableau de mariage o il cartello dei posti: è l’unico oggetto del matrimonio che ogni singolo invitato si ferma a leggere, da vicino, cercando il proprio nome. Un codice lì viene visto dal cento per cento della sala, e viene visto mentre la gente è ferma.

Il secondo sono i segnaposto e i menù, perché coprono l’ora morta fra il taglio dell’antipasto e il primo, quando i telefoni escono comunque dalle tasche. Il terzo è il bancone del bar: da lì arrivano le foto della pista da ballo, che sono quelle che poi guardate di più e che il fotografo ha smesso di scattare da un pezzo.

Il quarto non ve lo dirà nessun wedding planner: l’anticamera dei bagni. È l’unico posto in cui un invitato è fermo, da solo, con il telefono già in mano e nessuno che gli parli. Un cartoncino piccolo sullo specchio raccoglie più caricamenti di un cartello enorme in giardino che tutti hanno superato correndo verso l’aperitivo.

Su tutto questo conta una regola sola: il codice va nominato due volte. Chi lo sente all’aperitivo se lo è già dimenticato per il primo piatto. Un secondo annuncio del cerimoniere subito dopo i discorsi, quando la sala è già un po’ allegra, è quello che riempie la galleria della parte migliore della serata. Con il piano a pagamento (19,99 € una tantum) potete anche generare un cartello già impaginato con i vostri colori, invece di incollare il codice a mano su un foglio.

Dal codice alla galleria piena

1

Create l’evento e scaricate il codice

Meno di un minuto, senza account. Se il piano è quello gratuito fatelo nella settimana del matrimonio: i 14 giorni partono dalla creazione, non dalla data della festa.

2

Stampatelo in più formati

Grande per il tableau, piccolo per i segnaposto, uno di riserva al bar. Carta opaca, e il codice evento scritto sotto in chiaro.

3

Fatelo nominare due volte

Una all’arrivo e una subito dopo i discorsi. È l’intervento che fa più differenza di qualsiasi scelta grafica.

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QR code per il matrimonio — domande frequenti

Come funziona il QR code per le foto del matrimonio?

Create l’evento e ricevete subito un QR code già pronto da stampare. Chi lo inquadra con la fotocamera del telefono apre una pagina con i vostri nomi, tocca per aggiungere le foto dal rullino e scrive il proprio nome la prima volta. Non c’è niente da installare e niente da registrare.

E se il QR non si legge, o qualcuno non sa inquadrarlo?

Insieme al QR ricevete un codice evento breve. Si digita a mano sulla stessa pagina e si arriva esattamente allo stesso posto — è la scialuppa di salvataggio per gli zii, per le luci basse della sala e per il codice stampato troppo piccolo.

Quanto deve essere grande il codice stampato?

Su un segnaposto bastano circa quattro centimetri di lato, perché si inquadra da venti centimetri. Su un cartello all’ingresso servono almeno dieci-dodici centimetri, perché la gente lo guarda da un metro e mezzo con il telefono in una mano e un calice nell’altra. Stampate su carta opaca: il plexiglass e la carta lucida sotto i faretti creano un riflesso proprio sopra il codice.

Possiamo stampare il QR code sulle partecipazioni, mesi prima?

Non con un evento gratuito: i 14 giorni si contano da quando create l’evento, non dal giorno del matrimonio, quindi un evento aperto a gennaio per un matrimonio di giugno viene cancellato molto prima che qualcuno inquadri il codice. Se volete stampare con mesi di anticipo, create l’evento a pagamento fin da subito: quello resta aperto abbastanza a lungo da coprire sia la stampa sia la festa.

E sui bigliettini delle bomboniere?

È uno dei posti migliori per l’ultimo giro di foto: la bomboniera è il ricordo del matrimonio che gli invitati si portano a casa, e chi la mattina dopo ritrova il bigliettino carica quello che è rimasto nel telefono. Il punto delicato sono i tempi, perché le bomboniere di solito si confezionano settimane prima. Un evento gratuito dura 14 giorni dalla creazione, quindi un codice stampato con quell’anticipo rischia di rimandare a un evento già cancellato: o create subito l’evento a pagamento, o lasciate il bigliettino senza codice e aggiungete un’etichetta adesiva con il QR nella settimana del matrimonio.

Possiamo personalizzare il cartello con il QR code?

Sì, con il piano a pagamento (19,99 € una tantum per evento) c’è il designer QR: trascinate il codice e il testo dove volete, scegliete il colore di sfondo e il formato — segnaposto, A5 o A4 — e scaricate il PNG da stampare. Con il piano gratuito il QR code si scarica comunque e lo potete impaginare voi nella grafica del matrimonio.

Serve una connessione buona in sala?

Serve che gli invitati abbiano connessione dati, come per qualsiasi altra cosa che facciano con il telefono. Se la sala è in campagna e la copertura è scarsa, mettete il codice anche vicino all’ingresso o all’aperto, dove di solito il segnale è migliore, e dite che si può caricare anche il giorno dopo da casa: la galleria resta aperta.

Generate il codice, poi decidete dove appoggiarlo

Creare l’evento è gratis e ci vuole un minuto. Il resto è lavoro di forbici e nastro biadesivo: stampatelo in tre formati, mettetelo dove la gente è ferma, e fatelo nominare una seconda volta dopo i discorsi.

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