Ventisette pose contro una sala intera che fotografa
Chi ha messo le usa e getta sui tavoli conosce il finale: due macchinette restano sigillate perché nessuno ha capito che erano per gli invitati, una sparisce dentro una borsa, e quelle che tornano arrivano in laboratorio con metà rullino bruciato dal flash o nero perché la pista da ballo era troppo lontana. Il conto vi arriva dopo il viaggio di nozze, e su quindici tavoli è la cifra di un fotografo in più per mezza giornata.
Un codice stampato costa il prezzo della carta e non finisce mai le pose. Gli invitati usano la fotocamera del proprio telefono, che al buio della sala vede molto meglio di una macchinetta a pellicola, e caricano dal browser: nessuna app, nessun account, nessuna registrazione. La foto della nonna che ride durante il discorso del testimone arriva mentre lei sta ancora ridendo.
C’è anche una cosa che le usa e getta non hanno mai potuto fare: con il piano a pagamento gli invitati caricano video. Dieci secondi di brindisi con la voce, il trenino sulla pista, l’arrivo della torta con le luci spente. E alla fine dal vostro link privato chiedete un unico ZIP con tutto — anche con il piano gratuito, perché il download non è un extra — e il link per scaricarlo arriva via email in pochi minuti.